Lettere mai mandate

martedì, gennaio 11, 2005

   "Accadono cose che sono come domande.Passa un minuto,oppure anni, e poi la vita risponde"

quanto devo aspettare ancora?

postato da Ternitudine | 22:52 | commenti (2)


lunedì, dicembre 27, 2004

" Auguri di Buon Natale con affetto...un bacione" sms ricevuto

" Ma quale affetto?! è un anno che non ti fai sentire, che non rispondi al telefono....te l'affetto non sai nemmeno dov'è di casa. Ipocrita!" sms che avrei dovuto far partire....

postato da Ternitudine | 22:33 | commenti


martedì, giugno 29, 2004

Eccomi di nuovo qui a pensare a te…a te che non conosco a te che non so come sei…

Penso a come sarebbe stata la mia vita se tu ci fossi stato se non te ne fossi andato, se anche solo per un momento mi avessi dato un po d’amore,..... ma poi mi assale la rabbia la rabbia che mi porto dentro da tanti anni, la rabbia che mi prende sempre quando penso a come e’ stata difficile la mia vita fino ad ora per colpa tua, a come ho dovuto crescere in fretta , alle responsabilità che ho dovuto prendere anche se ero solo una bambina,.... mi tornano in mente gli anni della scuola quando i bambini sanno essere crudeli e a quanto io mi sentivo diversa perche tu non c’eri.

A volte guardandomi allo specchio cerco nel mio viso qualcosa che possa aiutarmi ad immaginare il tuo, ma poi distolgo lo sguardo e prego di non assomigliarti neanche un po, ...chissa se tu hai mai pensato a me, se hai mai pensato a come potrei essere io…..non credo sai, ti sarai dimenticato sicuramente che esisto… che sono qui.

Il mio cuore e’ diviso in due, una parte vorrebbe sapere chi sei e perche ti sei comportato cosi, l’altra spera di non incontrarti mai perche in quel momento tutta la mia rabbia sarebbe riversata su di te.

Di una cosa pero ti devo ringraziare, grazie di essertene andato, cosi sono diventata quella che sono, grazie per quello che ho dovuto passare da piccola, cosi sono cresciuta in fretta e mi sono presa le mie responsabilità, grazie di avermi fatto capire cosa vuol dire non avere l’affetto di un padre ….. sono orgogliosa di essere cosi e di esserlo diventata senza di te.

Purtroppo saremo  sempre legati l’uno all’altra, c’e un filo invisibile che ci unisce,... purtroppo ...purtroppo io sono parte di te , questo non lo posso dimenticare.......... anche se credimi lo vorrei con tutto il mio cuore.....

 

postato da laspiaggiadeisogni | 14:19 | commenti (3)


lunedì, marzo 22, 2004

Sei un tassello che non sono riuscito a mettere nel mio mosaico; ho resistito in tutti i modi un anno e mezzo fa, in questo periodo veniva a galla un nervosismo creato da me per farti uscire definitivamente dalla mia testa. Il tempo mi ha dato ragione ma nonostante questo la notizia che m'hai dato mi ha lasciato stordito. Sei andata avanti anche te, anche te mi hai sorpassato e mi saluti con un fazzoletto bianco e io ti guardo mentre fumo la mia sigaretta..però stavolta scuoto un pò la testa e provo un pò di tristezza dentro di me. Chissà se eri veramente la persona giusta....non ho voluto lottare, non ce la facevo a sobbarcarmi una storia divisa da mille kilometri di distanza e ho sempre pensato che in fondo io sarei stato uno dei tanti nella tua vita. Troppo bella te per me, troppo tutto per me e io troppo poco per te. Spero che te abbia trovato veramente la persona giusta, ma non ci credo, l'ho letto dalle tue parole che non è riuscito a farti scaldare nuovamente il cuore e mi spiace. Mi spiace non perchè non ci fossi io, ma perchè non sei riuscita ad innamorarti di nuovo e in questo modo l'hai data vinta a quella parte di te che rifiutava l'amore vero un'altra volta. E io? Io a distanza di tanti mesi ancora lotto e cerco....chissà magari è come dici te...l'amore non esiste più...io ci voglio credere però, non posso pensare che non troverò mai una persona che mi faccia provare emozioni cosi' belle...solo un dubbio atroce mi è rimasto: cosa provavi veramente te per me. In bocca al lupo per tutto...

postato da Ternitudine | 20:07 | commenti (3)


sabato, marzo 13, 2004

La tristezza non è volata via con il lungo sonno ed ecco il solito bisogno di scriverti...

 

Ero già in pigiama. Ero preoccupata. Quando mi hai chiamato, ho avuto paura. Mi sono vestita di corsa e sono scesa in strada. Ti ho visto fermo sul marciapiede, con l’immancabile sigaretta tra le labbra… guardavi con occhi cupi e velati la tua moto, con la fasciatura che ti pendeva dal giubbotto… vedendomi arrivare hai abbozzato un mezzo sorriso.

 

Avrei voluto stringerti per un tempo infinito, avrei voluto che la mia presenza arrestasse quel tuo doloroso tremare di freddo, di paura o forse di rabbia. Ma non sono stata abbastanza. Come sempre, del resto.

 

Tutti hanno scambiato il nostro essere insieme in quel momento, in quel modo, per amore… non sapevano che io sono la sola ad amare tra di noi, almeno con il significato che io voglio dare a questa parola.

 

Vederti soffrire fisicamente mi ha distrutto dentro, facendo balzare alla mia coscienza la triste realtà di quello che provo per te.

 

Da lì credo venga la tristezza. Dall’aver realizzato di nuovo, con intensa potenza, il fatto che io sono proprio profondamente innamorata di te e lo stesso non vale per te. Noi siamo solo ottimi amici nella tua testa. Un’amicizia preziosa, irrinunciabile, un filo che ci tiene legati con sorte alterna da dieci anni e che sembra impossibile per entrambi spezzare…

 

Eppure io non ce la faccio. Non riesco a pensare che un domani non avrò più questo spazio, che un’altra sarà al tuo fianco e tutti i tuoi pensieri saranno per lei, che tu riderai e piangerai con lei, che sarà lei a stringerti le mani e a scaldartele.

 

Non riesco ad immaginarti su quel letto abbracciato alla tua donna a guardare con lei film “da ridere” e “da piangere”… non riesco ad accettare il fatto di non essere io quella persona. Non so come spiegarti… è un pensiero che mi provoca dolore fisico… credo che tu lo conosca bene quel tipo di dolore… non si riesce a lenire…

 

Di solito cerco di tirare avanti, senza riflettere troppo… mi impongo di pensare che va bene anche così, che tutto quello che c’è fra noi è meraviglioso e che per il futuro… chissà… ma poi in giorni come ieri, in cui la stanchezza prende il sopravvento, la realtà è troppo pesante per le mie spalle. L’evidenza è schiacciante e il carico che si porta dietro è insostenibile.

 

Dov’è la rabbia? Dov’è la forza di spaccare tutto? Gridare al mondo intero che io ti amo e non mi basta essere tua amica e nemmeno la tua migliore amica? Perché non riesco a sfogare, spurgare questo dolore, facendo terra bruciata intorno, chiudendomi nel silenzio, smettendo di vivere una vita vuota, fatta di false aspettative? Perché mi piego?

 

E rimango. Accettando un esserci parziale. Accettando un ruolo in secondo piano. Perché?

 

Ma la so la risposta ed è quella che fa male, male davvero.

 

Perdonami. Perdona lo sfogo che viene a turbare la quiete di momenti vissuti nell’ambiguità… ché delle volte non sapere è molto meglio.

 

Ma non sono sempre forte. Non sono sempre oltre. Mi piace sbagliare e così oggi commetto l’errore, il drammatico errore, di ricordarti che ti amo, ti amo davvero.

 

E visto che voglio sbagliare alla grande, ti dico anche che queste parole non sono parole qualunque, hanno un valore enorme per me, non mi escono a caso. So che non puoi farci nulla. Ma ti prego di riflettere, prima di lasciarmi scivolare via. Ti prego di chiederti se non avrai rimpianti quando in qualche modo avrò soffocato quello che provo per te, riportandolo al punto di partenza.

 

Fermati un attimo e pensaci. Perché se è vero che non ci è dato di sapere con certezza quello che accadrà domani, è anche vero che qualche volta ci sono dei segnali impercettibili, che tendono a sfuggirci… chiediti se dentro di te quei segnali ci sono e se solo li intravedi, anche se sono deboli e incerti, ferma questo mio andare via. Fermalo, perché quando sarà definitivo, non sarà più possibile tornare indietro… e sarebbe un vero peccato.

 

Un bacio

 

s

postato da saj303 | 12:52 | commenti


venerdì, febbraio 20, 2004

C’è un momento in cui tutte le cose finiscono, in cui la percezione della realtà è così nitida che produce un mutamento irreversibile negli stati d’animo… come un bambino che per la prima volta riesce a comprendere il significato di una parola o il funzionamento di un giocattolo… da quel momento niente è come prima, non si può tornare indietro mai più.

 

Come quel bambino, ho afferrato il senso della realtà, mi sono collocata nel giusto contesto, astraendomi da tutti i valori aggiunti che, io sola, ho attribuito ai fatti di questi mesi. Ho capito qual è il mio ruolo, il mio posto.

 

E ho deciso che non è quello che voglio.

 

Non mi interessa essere solo un’amica, né tanto meno la tua terapeuta. Fossi la tua donna, assumerei volentieri questi ruoli e altri ancora, ma essi da soli non hanno senso per me.

 

Ti ho amato, Giuliano, profondamente, come non immaginavo di poterti amare.

 

So che sai cosa significhi questo e che puoi capire la mia sofferenza… l’ho capito dalle lacrime che talvolta ti sono spuntate negli occhi… ma non basta.

 

So che comprenderai, quindi, la mia scelta di non vederti, né sentirti più.

 

Te la caverai benissimo anche senza di me, finché troverai la donna della tua vita, che sarà per te madre, sorella, amica, amante e moglie.

 

Ma non sono io la persona.

 

E capirlo è stato duro.

 

Ho creduto di leggere nei tuoi comportamenti contraddittori i segnali di un amore non riconosciuto da parte tua.

 

Ho pensato che la paura di soffrire di nuovo ti bloccasse…

 

Ho immaginato che nel tuo inconscio tu fossi già innamorato di me…

 

Ma non posso continuare a dialogare con il tuo inconscio, visto che tu per primo non lo fai. Purtroppo, conta solo la realtà e quella è fin troppo chiara.

 

È una resa dignitosa la mia, non posso dire di non aver combattuto, ma sono stanca…. stanca di ricevere da te solo carezze affettuose, stanca di dormire al tuo fianco senza passione, stanca di essere sempre io a baciarti per prima, stanca di sapere che le tue serate scorrono preferendo la solitudine alla mia compagnia.

 

Non voglio essere uno dei tuoi cadaveri, per questo me ne vado.

 

Non voglio arrivare ad odiarti.

 

Metto io la parola fine a questo film che mi ha fatto versare molte lacrime, anche se spesso dolci…

 

È inutile accanirsi contro il destino e io non voglio ritrovarmi a 55 anni, continuando ad amarti invano sotto gli occhi dei tuoi figli.

 

Un ultimo consiglio da amica… cerca di comportarti in modo da poter essere sempre fiero delle tue azioni, ma sappi anche accettare di non essere perfetto.… non lasciare che le tue insicurezze e i tuoi sensi di colpa ti impediscano di vivere con serenità e di realizzare i tuoi desideri. Non essere orgoglioso… le persone sanno perdonare, molto più di quanto tu non sappia perdonare te stesso.

 

Ti saluto ora.

 

Ti lascio in regalo il mio blog. A me non serve più ormai.

 

Un bacio con amore

                                                                           s

 

 

greenblue.splinder.it

postato da saj303 | 09:46 | commenti (1)


giovedì, febbraio 12, 2004

Magari prima o poi riuscirò a capire per quale strano meccanismo io debba allontanarmi da te anche quando il mio desiderio sarebbe quello di stringerti un pò di più. La cosa strana è che io vado a momenti. Ci sono giorni che sei nella mia testa in modo incessante, altri invece che non fai capolinea per niente. Non sai quante volte mi sono chiesto cosa sei in fondo per me. Un'amica no, un'amante nemmeno e non ti amo nemmeno. Ma allora cosa rappresenti per me? Perchè ti faccio entrare ed uscire dalla mia testa? Io ho sempre pensato che alla fine sei solo una bella ragazza su cui catapultare i miei pensieri quando ne ho bisogno, quando sento la necessità di pensare ad una ragazza. Un gioco di alchimia nella mia testa, un gioco che alla fine non mi pesa e soprattutto un gioco che forse è tale anche per te. Si perchè te non ti comporti in modo diverso dal mio, e allora cosa fare? Non soffrirei a staccarmi da te ma per ora non sono riuscito a trovare una ragazza cui rivolgere qualche pensiero dolce. Un sms della buona notte, una battuta, una risata, una tua carezza quando mi guardi con i tuoi occhi celesti. L'ultima volta ci siamo detti entrambi che stiamo cercando una persona speciale....e se le avessimo trovate ma facciamo  finta di niente?

postato da Ternitudine | 19:48 | commenti (1)


lunedì, febbraio 02, 2004

Urli, pianti, giuramenti, minacce, ricatti… siamo passati attraverso tutto questo…

Hai minacciato di andartene, ti ho risposto che mi sarei guadagnata un articolo in prima pagina nella cronaca nera dell’indomani…

Senza di te non vivo. Non credevo fosse possibile. Non potevo immaginare che l’amore fosse anche annullarsi per qualcuno, io che avevo giurato a me stessa che mai più sarei scesa a compromessi…

Oggi ho ancora uno sciame di farfalle posato sul cuore ma, una ad una, stanno volando via…

Non vedo il sole ma so che è lì, oltre le nuvole, devo solo avere pazienza… devi solo avere pazienza…

postato da Paty | 17:30 | commenti


sabato, gennaio 24, 2004

Non so se mai ti manderò questa lettera , non so per quanto tempo ho pensato se scriverti oppure no, oggi ci sto provando, sto provando a dirti quanto tu mi hai deluso, quanto mi hai fatto male.

Abbiamo passato gli ultimi anni sempre insieme, abbiamo condiviso le gioie e i dolori, le cose belle e quelle brutte, eri la persona della quale mi fidavo, alla quale raccontavo tutto, sapevi che stavo male per un’amicizia finita e mi dicevi sempre che tra noi non sarebbe mai finita, mi dicevi che nessuno si sarebbe messo tra di noi, che per te ero più di una sorella, che avremmo lottato per qualcosa in cui credevamo…..evidentemente tu non ci credevi abbastanza.
Sei sparita dalla mia vita tanto velocemente come quando ci sei entrata, solo che  hai lasciato un vuoto enorme e una grande rabbia, tante belle parole dicevi , ma poi i fatti erano diversi.
Probabilmente avevi bisogno di qualcuno che ti ascoltasse nei tuoi momenti di sconforto, nelle tue delusioni d’amore, nei rapporti difficili con la tua famiglia, …..certo io ero sempre li, trascurando a volte anche la mia famiglia per aiutare te , per darti una parola di conforto, per aiutarti a trovare una soluzione , per dirti di sorridere sempre alla vita.

Tu invece cosa hai fatto per me?……..sai cosa hai fatto?…..te ne sei fregata della nostra amicizia, quando avevo bisogno di te  sei sparita, dicevi che non c’eri , che dovevi uscire con le tue amiche, che non sapevi se facevi in tempo a passare perché avevi da fare ....e io che ti credevo… ti ho creduto fino a quando non ho capito che erano solo palle….. palle che ti inventavi perché non ti andava di passare il tuo tempo a casa con me, perché forse ad uscire con me che parlavo solo di culle lettini e bambini non era più divertente, perché non avevi più bisogno di qualcuno che ti dava un passaggio dove volevi, perché ora era tornato tuo fratello e non avevi più bisogno di una “dama di compagnia”.

Io non so che cosa tu intendi per amicizia ma credo di averlo capito benissimo, per te forse vuol dire sfruttare la gente finche ne hai bisogno e poi sparire ….per me no, per me l’amicizia e’una cosa davvero importante, l’amicizia e’ dare, e’ l’esserci nel momento del bisogno, e’ l’essere sinceri e leali….e credimi la tua “amicizia” non rispecchia nessuna di queste cose.

Ti auguro solo una cosa, che nessuno mai ti faccia quello che tu hai fatto a me, perché credimi la cosa più brutta e’essere delusi da un’amica, o comunque da chi credevi tale.
Ho scritto questa lettera per sfogare definitivamente quello che ho dentro e chiudere per sempre la nostra storia, mi rimarranno dei bei ricordi di te , questi li porterò sempre nel mio cuore, ma solo perché sono parte della mia vita, tu da me da ora in poi avrai solo indifferenza, perché e’ solo questo ciò che ti meriti…




postato da laspiaggiadeisogni | 16:23 | commenti (1)


giovedì, gennaio 22, 2004

Dici di avere un potere maligno, una forza distruttiva…

 

Dici che nulla può sopravvivere ai tuoi pensieri, al loro essere grevi e cupi…

 

Dici che nemmeno gli amici più veri sanno come starti vicino e, scoraggiati dal senso di inutilità, lentamente si allontanano…

 

Dici che nessuna donna ha mai saputo amarti veramente, accettando tutto, pregi e difetti, ma rimani aggrappato al ricordo di un amore perduto, con l’idea che forse avresti potuto fare qualcosa di più…

 

Dici che hai seminato molti cadaveri con la tua incapacità di relazionarti, con quel continuo gridare aiuto e contemporaneamente rifiutarlo…

 

Dici di voler uscire da tutto questo da solo, guardando in faccia la sofferenza, provando ogni sfumatura del dolore, sapendo così di poter sopravvivere…

 

Penso che è vero, non c’è un modo per noi mortali di darti una mano… a lungo mi sono chiesta come comportarmi… che dire…. ma hai ragione tu, non c’è nulla che un amico possa fare…

 

Io ho scelto di starti vicino, comunque,…. a distanza variabile, in effetti, ma vicino… forse in passato non è stata una scelta lucida, non l’ho portata avanti con la giusta continuità ed intensità… ora l’ho scelto con il cuore… non chiedermi perché.

 

Hai provato a dimostrarmi che anch’io posso diventare in un attimo una vittima del tuo meccanismo di morte… che il tuo rapportarti a me mi provoca troppo dolore…

 

Mi hai mostrato con abilità quanto sia facile scottarsi, per essersi fatti troppo prendere la mano da una storia senza futuro…

 

Mi hai tenuto alla larga per evitarmi di soffrire, perché io sono tua amica…

 

Ma, purtroppo, non sono il tipo che crede che scappando dalla sofferenza la si possa vincere.

 

E la sofferenza ci assale in molte forme… non è detto che per fare chiarezza sia giusto chiudere, tagliare i ponti, porre fine alle cose… spesso è più coraggioso “rimanere” che tirarsi indietro…. spesso si ferisce di più a voler tutelare le persone, scegliendo per loro, che non a lasciare che sia il corso degli eventi e il libero arbitrio a determinare il futuro…

 

Qualche volta ho l’impressione che tu non stia difendendo me, ma te stesso….

 

L’indifferenza e la chiusura sono potenti armi di difesa, così come il proiettare sugli altri stati d’animo propri… per proteggersi dalla paura… paura di non essere in grado di corrispondere un amore profondo, paura di rimanere coinvolto senza rete di salvataggio, paura anche che dall’altra parte non ci sia un sentimento reale, ma solo un’illusione…

 

Per questo, credo, il meccanismo invisibile del tuo cuore non parte con me. Non ci si può fare nulla, comanda lui… e io questo l’ho capito e, credo, accettato.

 

Io, da parte mia, ho avuto molto da questa storia, anche se su un piano che non è immediatamente comprensibile… perciò mi sento in un certo senso alla pari….

 

Non ho più fiducia ormai nelle “scelte giuste”. Credo nei battiti del cuore e nel potere della mente. Penso che sia giusto lasciarsi andare, quando è il momento, e usare la testa per capirne il perché. Ci sono arrivata tardi a questa “filosofia”, ma non voglio più abbandonarla, mi fa sentire viva.

 

Non mi hai mai dato la gioia di essere guardata negli occhi, di avere il mio volto nelle tue mani e di sentire dalla tua voce che in qualche modo, anche strano e incompleto, io sono importante per te…. Credo di capirne anche i motivi…. credo… ma non ho comunque smesso di sperare che questo un giorno accada…

 

Tuttavia, non sarò uno dei tuoi “cadaveri”, almeno finché riuscirò a leggere nel profondo della tua anima bucata e capire l’essenza di ciò che ne resta, senza farti male…. un domani non fosse più così, me ne andrò, senza rimpianti e, soprattutto, senza voltarmi indietro.

postato da saj303 | 19:46 | commenti

Lettere,mail e pensieri scritti ma mai mandati..